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- traduzioni di qualità dall'inglese in italiano e dal francese in italiano -

Categoria: Personale

Traduzione Libri (Tektime)

Ho il piacere di comunicare ai miei numerosi (sì, vabbè…) lettori che ho avviato una nuova collaborazione. La realtà in questione si chiama Traduzione Libri/Tektime (link) ed è essenzialmente una versione italiana di Babelcube. Ci sono comunque alcune differenze, nel senso che il rapporto a tre (autore/traduttore/editore) richiede una firma digitale oppure l’upload della scansione di una firma autografa e di un documento di identità, cosa che, ad esempio, Babelcube non fa. Io, non avendo un kit per la firma digitale, ho caricato firma e documento, come ha fatto l’autrice, e il responsabile ha apposto la sua firma digitale. Forse un giorno me ne doterò anch’io.

Traduzione Libri - Tektime

Dopo questi preliminari burocratici ma essenziali, l’autrice dovrà caricare il file originale, io ne tradurrò un 5%, dopodiché, se va tutto bene, tradurrò il resto del libro. La procedura è come quella di Babelcube, in effetti. Una cosa positiva è che, a differenza di Babelcube, Traduzione Libri/Tektime accetta, oltre al formato doc/docx di Word, anche il formato odt di OpenOffice. Bene. L’altra differenza di Traduzione Libri/Tektime consiste nella possibilità, per il traduttore, di percepire un contributo di importo variabile (dipende se l’autore/autrice ha il braccino corto o meno), indipendentemente dal fatto che il libro venda, facendovi diventare ricchi, o meno. Sicuramente è un allettante incentivo, sebbene la cifra (in questo caso 200 euro) non possa certo essere considerata “retribuzione” (difatti si parla di “contributo”); comunque, per intascare questo contributo bisogna emettere fattura e poi pagarci su le tasse… Ma è sempre meglio di un calcio sulle p… sui denti. O no? Va da sé, se uno non ha altro di retributivamente migliore.

Analizzando meglio il pagamento del contributo, equiparato ai normali proventi delle vendite, “da tale importo  saranno dedotte IVA, tasse, trattenute, etc.”. Non mi sembra un grande affare, ma sono curioso di vedere come andrà. Inoltre, a differenza di Babelcube che paga al raggiungimento della soglia di 10 dollari, Traduzione Libri/Tektime paga i proventi delle vendite al raggiungimento della soglia di 50 euro. Ah… il contributo, ovviamente, deve essere versato dall’autore/autrice dopo l’approvazione del 5% iniziale, ma il traduttore/la traduttrice lo vedrà soltanto a traduzione completata e approvata.

Posso anticipare che il libro in questione si intitolerà “Voglio succhiarti il…”… E no, non è quello che pensate voi; la protagonista è una vampira e, si sa, le vampire succhiano sangue. Al momento non so altro. Nel caso, vi aggiornerò. Quello che ho notato, rispetto a Babelcube, è che su Traduzione Libri/Tektime ci sono molti romanzi e pochi racconti. Romanzi anche di 90.000 – 100.000 parole, mica bruscolini… C’è addirittura una serie intera, se non ricordo male sulle 300.000 parole! Ora, questi autori pensano veramente di trovare qualcuno che, gratis et amore Dei, si sobbarca una fatica simile? Onestamente non credo. Nemmeno un contributo di 500 euro invoglierebbe, penso. E comunque gli autori che offrono il contributo sono pochi; finora ne ho contati tre. Ovviamente mi sono proposto anche agli altri due, ma nessuno dei due ha risposto e la proposta è decaduta (dopo sette giorni senza risposta la proposta di traduzione viene automaticamente annullata, ma la si può riproporre).

In sostanza, come per Babelcube ne vale la pena solo, e sottolineo solo, se non si ha nient’altro da fare o si è in attesa tra un lavoro e l’altro. In ogni caso è un’esperienza. È proprio il caso di dire, letteralmente, che la traduzione “non paga”; è meglio riuscire a entrare in qualche ente pubblico o, meglio ancora, fare il parlamentare. O l’attore porno (per chi ha il fisico e l’età). Io, che non sono riuscito a rientrare in uno di questi casi, mi accontenterò di vedere questa nuova fatica “traduttoria” nella mia pagina dei Libri Tradotti.

Saluti.

Il logo di Tektime è © dei legittimi titolari.

La Svolta di Paola – Parte I: Transizione

Questo è il mio nuovo romanzo (di genere erotico).

La svolta di Paola - Parte I: Transizione - Roberto FellettiPaola è una cinquantenne separata, con una figlia che vive all’estero. Lavora come responsabile amministrativa in una piccola azienda, ma a un certo punto perde il lavoro a causa della crisi economica. Al lavoro Paola è affiancata da una giovane e timida collega, Silvia, con la quale instaura un’amicizia che col tempo sfocia in qualcosa di più, portando a una serie di stupendi incontri passionali. Ma Paola non dimentica Giorgio, il suo ragazzo dei tempi dell’università, e quando tutti e tre si incontrano il piacere è garantito, per ciascuno di loro. Sia Paola sia Silvia devono però fare i conti con la perdita del lavoro e la necessità di trovarne un altro.

Ma trovare un nuovo impiego non è facile, soprattutto per una donna della sua età, e Paola, chiedendo aiuto a Giorgio, valuta la possibilità di entrare nel mondo del cinema: quello per adulti. Trattenuta dalla paura e dal senso di inadeguatezza, ma spronata dal bisogno e stuzzicata dal desiderio di fare un’esperienza così particolare e stimolante, Paola vive questa fase di transizione con sentimenti contrastanti; è spaventata per il grande salto che si appresta a compiere ed è insicura delle sue potenzialità, ma ha fiducia in Giorgio e Silvia, ai quali si aggiungerà una nuova amica, e ha la certezza che i suoi amici le saranno accanto in ogni momento, sorreggendola e sostenendola, garantendole che, comunque vadano le cose, lei non sarà mai sola.

ATTENZIONE:
QUESTO ROMANZO CONTIENE SCENE E SITUAZIONI DI SESSO ESPLICITO. LA LETTURA È RISERVATA A PERSONE MAGGIORENNI.

DISPONIBILE SU: AMAZON

Gocce (messaggio con finalità autopromozionali)

E siamo di nuovo in estate: tempo di vacanze (per molti), tempo di rilassamento, di caldo e di “distacco”. Già, perché secondo me la vera fine e il vero inizio di un anno sono in estate, diciamo verso la fine. Se ci pensate, la cosa può avere senso; un anno lavorativo si chiude, come anche quello scolastico, e dopo la pausa, più o meno lunga per chi la fa, si ricomincia. I giorni tra Natale e Capodanno, invece, non sono che una pausa caffè.

Bene, sento già qualcuno dire “E che c’entra questo con le traduzioni? Evidentemente non hai traduzioni da fare, perché nessuno ti si fila, e perdi tempo a scrivere post inutili che non legge nessuno, a parte te e, forse, qualche amico o parente impietosito.” Sì, sono ben consapevole dell’inutilità di questo sito (e degli altri miei), ma che ci volete fare, il bello di Internet (che non sono io) è proprio dare spazio a tutti; non è bella la democrazia?

Visto che, per l’appunto, siamo in estate e la gente ha più tempo libero per fare cose, tipo leggere, che non può fare, se non in misura minore, nel corso dell’anno, facciamo un po’ un ripasso letterario, cominciando (permettetemelo) con la mia raccolta di racconti: GOCCE.

Gocce Roberto Felletti traduttoreCome ho scritto, “GOCCE racchiude alcuni racconti che ho scritto tempo fa, storie varie di persone comuni alle prese con i problemi di tutti i giorni: lo scrittore fallito, che scrive romanzi hard per sbarcare il lunario, un insegnante con i suoi problemi affettivi, una ragazza dell’est che cerca fortuna in Italia, una misteriosa casa in riva al mare con un indefinibile e impalpabile segreto e persino i pensieri di un curriculum! Non c’è un filo conduttore, sono racconti scritti in momenti diversi della mia vita e per iniziali motivazioni differenti. Parafrasando Edoardo Bennato, sono solo racconti, niente di più, niente di meno. Un modo, spero piacevole, per passare un po’ di tempo e staccare da qualunque sia la vostra vita. Potrete sorridere, commuovervi, riflettere; se riuscirò a procurarvi almeno una di queste emozioni, potrò ritenermi già soddisfatto.

Il libro è disponibile su Amazon, in versione ebook e cartacea. Per chi è iscritto a Kindle Unlimited l’ebook è gratis; ma a volte è gratis per tutti, in alcuni periodi e in alcune giornate. Un po’ come tanti altri libri. Se per caso lo leggerete e non dovesse piacervi, potrete sempre definirlo fantozzianamente una “ca*ata pazzesca”.

1.000.000!!!

No, non ho vinto al superenalotto né ho ricevuto l’eredità dello zio d’America, anche perché, se così fosse, 1) non lo scriverei certo qui e 2) non avrei più bisogno di propormi, né come traduttore né come altro. No, il milione di cui parlo non è, purtroppo per me, di euro, bensì di parole; ho raggiunto (e superato, anche se di poco) il milione di parole scritte (tradotte) da quando ho iniziato questa collaborazione con Babelcube.

Non era un traguardo che mi ero prefissato; mi sono domandato quante parole avessi tradotto (anche perché c’è chi vuole saperlo) e ho fatto i calcoli. La cifra tiene conto soltanto dei libri; se contiamo anche le traduzioni per TNT-Audio bisogna aggiungere altre 680.000 parole circa (a oggi, data dell’articolo). E così gli amanti delle cifre sono accontentati. Dimenticavo: la cifra è calcolata sul testo originale, per cui più che parole tradotte sarebbero parole da tradurre; ma non penso che cambi molto, anzi, le parole italiane sono probabilmente di più.

L’esperienza con Babelcube è sicuramente carina e interessante, se uno è pensionato/a o per chiunque abbia tempo libero e/o abbia altre fonti di guadagno oppure un lavoro che lascia del tempo libero. Già, perché se parliamo di soldi l’esperienza non arricchisce, al contrario delle parole; non ho alcun problema a dire che in due anni ho guadagnato la folle cifra di 205 dollari. Sì, avete letto bene: duecentocinque/00. Per la precisione, 69 dollari nel 2017 e 136 dollari nel 2018 (lordi, ovviamente, che al cambio odierno (data articolo) sono 183 euro). Non mi daranno alla testa tutti questi soldi?

Ovviamente uno, oltre a non guadagnare, dovrebbe pure fare promozione; infatti la promozione è a carico del traduttore che, giustamente, guadagnando un sacco di soldi da questa attività può spendere a destra e a manca. Un autore mi aveva anche proposto di acquistare dei libri; ma a chi li avrei venduti? Avrei messo su una bancarella al mercato? In Italia c’è una piattaforma simile, Traduzione Libri, che funziona nello stesso modo (se a qualcuno interessa). Io, pur essendo iscritto, non ho avviato collaborazioni; qui gli autori possono dare al traduttore un contributo, che il traduttore prende comunque (ma che nessun autore, ovviamente, dà).

Insomma, il lavoro c’è a patto che non chiedi soldi, o ne chiedi molto pochi; inoltre, devi spendere tu di tasca tua per promuovere libri di sconosciuti che sconosciuti resteranno. Io penso a promuovere me stesso come traduttore, che è lo scopo di questo sito; un po’ mi diverto anche, ma le bollette e l’affitto non si pagano con le parole (tradotte o meno).

Born to Run: l’autobiografia di Bruce Springsteen

Per una volta, da traduttore divento direttamente l’autore dell’articolo. TNT-Audio è una rivista che tratta principalmente apparecchiature per la riproduzione musicale, fino a qualche tempo fa anche i cavi (sempre oggetto di accesi dibattiti), reportage di mostre, software finalizzati alla riproduzione “liquida” della musica e talvolta anche qualche libro.

Avendo letto la corposa autobiografia del celebre rockman del New Jersey, ed essendo un artista che seguo ormai da una trentina d’anni, avevo proposto al Direttore un articolo su questo libro; egli ha acconsentito e mi sono cimentato nell’impresa. È vero che non ho mai avuto difficoltà a scrivere; un mio vecchio compagno di scuola mi disse che avrei dovuto fare il giornalista… così non è stato, ma mi piace mettermi in gioco e vada come vada. Certo, mi sarebbe piaciuto un futuro tra i libri, le parole e le lettere; poi le cose sono andate diversamente, molto diversamente da come avrei voluto (e desiderato) che andassero.

Tornando al libro, e sapendo che la rivista non disdegna recensioni di libri (purché abbiano attinenza con l’audio e la musica) ho scritto questo articolo/recensione/chiamatelo come volete. Nel libro Springsteen si racconta, offrendo ai lettori la sua vita non solo musicale, ma anche privata: i suoi (difficili) esordi, la crescita, la fama, le difficoltà matrimoniali e della vita in generale, che non risparmiano nessuno, nemmeno le rockstar (per le quali, anzi, a volte certi problemi sono più rilevanti).

Un libro di peso (non solo in senso fisico) di un artista di peso (in senso musicale), una vera e propria icona del rock di tutti i tempi, una leggenda vivente che con le sue canzoni fa ballare, commuovere e riflettere.

Vai all’articolo. È disponibile anche la versione inglese.

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