Per una volta, da traduttore divento direttamente l’autore dell’articolo. TNT-Audio è una rivista che tratta principalmente apparecchiature per la riproduzione musicale, fino a qualche tempo fa anche i cavi (sempre oggetto di accesi dibattiti), reportage di mostre, software finalizzati alla riproduzione “liquida” della musica e talvolta anche qualche libro.

Avendo letto la corposa autobiografia del celebre rockman del New Jersey, ed essendo un artista che seguo ormai da una trentina d’anni, avevo proposto al Direttore un articolo su questo libro; egli ha acconsentito e mi sono cimentato nell’impresa. È vero che non ho mai avuto difficoltà a scrivere; un mio vecchio compagno di scuola mi disse che avrei dovuto fare il giornalista… così non è stato, ma mi piace mettermi in gioco e vada come vada. Certo, mi sarebbe piaciuto un futuro tra i libri, le parole e le lettere; poi le cose sono andate diversamente, molto diversamente da come avrei voluto (e desiderato) che andassero.

Tornando al libro, e sapendo che la rivista non disdegna recensioni di libri (purché abbiano attinenza con l’audio e la musica) ho scritto questo articolo/recensione/chiamatelo come volete. Nel libro Springsteen si racconta, offrendo ai lettori la sua vita non solo musicale, ma anche privata: i suoi (difficili) esordi, la crescita, la fama, le difficoltà matrimoniali e della vita in generale, che non risparmiano nessuno, nemmeno le rockstar (per le quali, anzi, a volte certi problemi sono più rilevanti).

Un libro di peso (non solo in senso fisico) di un artista di peso (in senso musicale), una vera e propria icona del rock di tutti i tempi, una leggenda vivente che con le sue canzoni fa ballare, commuovere e riflettere.

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