Non solo traduzioni: i miei libri

Vorrei presentare, in questa pagina, i miei (finora due) libri. Nessuna traduzione, in questo caso; è roba scritta da me, e da me soltanto. Pura farina, al 100%, del mio sacco, come si suol dire. Si tratta di una raccolta di racconti e di una di poesie, rispettivamente GOCCE e TRA L’IMMENSO E L’INFINITO. Entrambi sono disponibili sia in versione digitale sia in versione cartacea; la versione digitale presente su Amazon è in formato Kindle ed è leggibile sui lettori Kindle oppure su smartphone/tablet con l’app gratuita dedicata. La versione digitale presente su Kobo Store funziona su tutti i lettori diversi dal Kindle.

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GOCCE racchiude alcuni racconti che ho scritto tempo fa, storie varie di persone comuni alle prese con i problemi di tutti i giorni: lo scrittore fallito, che scrive romanzi hard per sbarcare il lunario, un insegnante con i suoi problemi affettivi, una ragazza dell’est che cerca fortuna in Italia, una misteriosa casa in riva al mare con un indefinibile e impalpabile segreto e persino i pensieri di un curriculum!

Non c’è un filo conduttore, sono racconti scritti in momenti diversi della mia vita e per iniziali motivazioni differenti. Parafrasando Edoardo Bennato, sono solo racconti, niente di più, niente di meno. Un modo, spero piacevole, per passare un po’ di tempo e staccare da qualunque sia la vostra vita.

Potrete sorridere, commuovervi, riflettere; se riuscirò a procurarvi almeno una di queste emozioni, potrò ritenermi già soddisfatto.

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tra l'immenso e l'infinito poesie di roberto felletti traduzioni editoriali tecniche generiche di qualitàTRA L’IMMENSO E L’INFINITO è una raccolta di poesie, attimi intimi e sospesi tra il mondo reale e il mondo onirico, perché, anche se non ne siamo consapevoli, tutti noi viviamo l’irreale realtà di un sogno. Sembra che Benedetto Croce abbia detto: «Fino all’età di diciotto anni tutti scrivono poesie. Dai diciotto anni in poi rimangono a scriverle due categorie di persone: i poeti e i cretini.»

Ora, io non so se questo sia vero oppure no, ma la poesia è espressione diretta dell’anima, delle pulsioni più profonde e, appunto, intime che animano ognuno di noi. È il nostro essere più vero e autentico, probabilmente quello che vediamo riflesso nello specchio quando ci svegliamo.

Siamo noi, spogliati di questo corpo che grava come un pesante fardello sulla nostra vera essenza, luminosa ed eterna.

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